Era una quieta mattinata d'agosto, il sole -che sarebbe scomparso in un meraviglioso e surreale alone azzurro
di lì ad un giorno- splendeva ancora forte sulle nostre teste riscaldando, assieme ai nostri corpi, la ridente
campagna ungherese. Tra le verdi fronde ed i cinguettii dei pettirossi, due uomini si sfidavano ancora una volta
nella violenta ed atroce guerra che vede indefinitamente scontrarsi nero e bianco. Dietro di loro un'inquietante
e maestosa presenza: il Maestro che tutto sa e sempre tace.
Questo è il racconto di quest'impresa, commentata da Muraoka Shigeyuki, nono dan della Kansai Kiin, detto
O'Sensei.